Pari o Dispare (www.pariodispare.org), un consorzio di associazioni vicine alle donne, ha commissionato ad Amplificatore Culturale un breve video che potesse comunicare in modo immediato e diretto la propria denuncia sociale.
Amplificatore Culturale ne ha curato tutta la produzione.

Pari o Dispare (www.pariodispare.org), un consorzio di associazioni vicine alle donne, ha commissionato ad Amplificatore Culturale un breve video che potesse comunicare in modo immediato e diretto la propria denuncia sociale.

Amplificatore Culturale ne ha curato tutta la produzione.

  4 note



Aidos e Cestas, in collaborazione con Action Aid, hanno commissionato ad Amplificatore Culturale una campagna non convenzionale per promuovere l’iniziativa “Health Heroes: la salute globale inizia da te!”, nell’ambito del macro progetto “Azione per la Salute Globale”.
Amplificatore Culturale ha, quindi, ideato e realizzato una serie di azioni performative che hanno poi formato un video virale promozionale di stampo amatoriale accattivante ed immediato, che è stato diffuso attraverso il web e i social network. 

Aidos e Cestas, in collaborazione con Action Aid, hanno commissionato ad Amplificatore Culturale una campagna non convenzionale per promuovere l’iniziativa “Health Heroes: la salute globale inizia da te!”, nell’ambito del macro progetto “Azione per la Salute Globale”.

Amplificatore Culturale ha, quindi, ideato e realizzato una serie di azioni performative che hanno poi formato un video virale promozionale di stampo amatoriale accattivante ed immediato, che è stato diffuso attraverso il web e i social network. 

 

L’Editoriale Campi, editore di Barbanera, almanacco storico dell’agricoltura, ha commissionato ad Amplificatore Culturale una mostra itinerante che illustrasse la storia dell’almanacco e della civiltà agricola dal 700 ad oggi.
L’obiettivo era illustrare i valori e la storia della civiltà contadina attraverso le edizioni degli almanacchi Barbanera:- semplicità;- elementi naturali;- praticità;- sobrietà; L’allestimento è composto da una sola cornice in legno senza sostegni o decorazioni che stende al suo interno il pannello in tessuto, sostenendosi attraverso una o più cornici altre cornici identiche; caratteristiche: elementi naturalii materiali utilizzati sono poveri e di origine naturale. Il legno che compone le cornici è da sempre un materiale fotemente utilizzato in agricoltura per realizzare attrezzi, utensili, costruire ripari e recinti e riscaldare. La vernice trasparente che protegge la cornice lascia vedere le nervature del legno e restituisce un senso di naturalezza e sobrietà.caratteristiche: praticitàLa mostra è formata da 5 cornici  rettangolari di legno 195cm x 90cm contenenti dei pannelli illustrati in tessuto.Durante la mostra i moduli possono adattarsi a qualsiasi spazio e terreno. Il piano con le ruote e il coperchio utilizzati durante il trasporto formano un tavolo basso, ideale per appoggiare materiale informativo e promozionale.Impilate l’una sull’altra, coperte da un coperchio e appoggiate al piano munito di ruote, le cornici formano una cassa pronta per il trasporto.

L’Editoriale Campi, editore di Barbanera, almanacco storico dell’agricoltura, ha commissionato ad Amplificatore Culturale una mostra itinerante che illustrasse la storia dell’almanacco e della civiltà agricola dal 700 ad oggi.

L’obiettivo era illustrare i valori e la storia della civiltà contadina attraverso le edizioni degli almanacchi Barbanera:
- semplicità;
- elementi naturali;
- praticità;
- sobrietà;
 
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L’allestimento è composto da una sola cornice in legno senza sostegni o decorazioni che stende al suo interno il pannello in tessuto, sostenendosi attraverso una o più cornici altre cornici identiche;
 
caratteristiche: elementi naturali

i materiali utilizzati sono poveri e di origine naturale.
Il legno che compone le cornici è da sempre un materiale fotemente utilizzato in agricoltura per realizzare attrezzi, utensili, costruire ripari e recinti e riscaldare. La vernice trasparente che protegge la cornice lascia vedere le nervature del legno e restituisce un senso di naturalezza e sobrietà.

caratteristiche: praticità



La mostra è formata da 5 cornici  rettangolari di legno 195cm x 90cm contenenti dei pannelli illustrati in tessuto.

Durante la mostra i moduli possono adattarsi a qualsiasi spazio e terreno. Il piano con le ruote e il coperchio utilizzati durante il trasporto formano un tavolo basso, ideale per appoggiare materiale informativo e promozionale.



Impilate l’una sull’altra, coperte da un coperchio e appoggiate al piano munito di ruote, le cornici formano una cassa pronta per il trasporto.

 

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione ideato e realizzato da Amplificatore Culturale in collaborazione con Elogico, che ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione del design ecosostenibile.   Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.
SDW@ Salone del mobile di Milano 2011
 L’edizione della Sustainable Design Week, svoltasi in occasione del Salone del Mobile di Milano, ha individuato 8 tappe di un itinerario capace di illustrare diverse realtà progettuali che, in vario modo, hanno affrontato la tematica della progettazione ecosostenibile.
Il percorso, i protagonisti, le novità e gli eventi erano facilmente accessibili tramite il portale www.sustainabledesignweek.com  Lo spazio principale, nonché il punto informativo e di relax della Sustainable Design Week è stato allestito in Brera, Via Statuto 11, presso lo Studio di Architettura e Ingegneria One Works.In questa location la SDW ha espresso a pieno le peculiarità e il proprio modo di raccontare il design ecosostenibile. 

Lo Studio One Works, infatti, ha raccolto in un unico spazio arte e design, commercio e cultura, rilassamento e divertimento. L’esposizione dei prodotti di arredo è stata studiata e realizzata in modo che risultasse più immediato e concreto lo sforzo progettuale che le aziende hanno posto nel realizzare prodotti ecocompatibili. A titolo esemplificativo, i pezzi di Modenese Gastone, azienda del Padovano che produce arredamento classico di lusso con tecniche produttive ecosostenibili, sono stati esposti rendendo visibili le diverse fasi della loro costruzione e lavorazione. Consentendo ai visitatori di vedere e toccare i materiali naturali utilizzati e le tecniche semi-artigianali. 
  
I prodotti outdoor di Nautinox Living, invece, caratterizzati dalla praticità, resistenza e durabilità dei materiali 100% riciclabili, sono stati messi al servizio del visitatore nel grazioso patio interno. Gli avventori potevano utilizzarli e provarli godendosi un momento di pausa e di meritato refrigerio, grazie anche all’offerta di fresche bibite biologiche in bicchieri biodegradabili.

L’arte, poi, si è integrata e ha dialogato con il design utilizzando la sua profondità e immediatezza comunicativa per stimolare la mente dei visitatori ad osservare quel qual cosa in più che c’è dietro agli oggetti progettati e realizzati in modo ecosostenibile. Due artisti sono stati selezionati per questo difficile compito: Hektor Mamet e Fabio Sandri.   

 
La serata inaugurale del mercoledì ha voluto esprimere la freschezza e l’approccio creativo e multidisciplinare della sdw attraverso la performance degli Haybanda che è al contempo spettacolo, catering, musica e food design. Uno show stimolante e coinvolgente dove tre cuochi hanno cucinato dal vivo per gli spettatori, producendo con il cibo e con gli strumenti da cucina una travolgente musica elettronica.



Di seguito un breve report su questa edizione:

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione ideato e realizzato da Amplificatore Culturale in collaborazione con Elogico, che ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione del design ecosostenibile.   Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

SDW@ Salone del mobile di Milano 2011


L’edizione della Sustainable Design Week, svoltasi in occasione del Salone del Mobile di Milano, ha individuato 8 tappe di un itinerario capace di illustrare diverse realtà progettuali che, in vario modo, hanno affrontato la tematica della progettazione ecosostenibile.

itinerario

Il percorso, i protagonisti, le novità e gli eventi erano facilmente accessibili tramite il portale www.sustainabledesignweek.com
 
 
Lo spazio principale, nonché il punto informativo e di relax della Sustainable Design Week è stato allestito in Brera, Via Statuto 11, presso lo Studio di Architettura e Ingegneria One Works.
In questa location la SDW ha espresso a pieno le peculiarità e il proprio modo di raccontare il design ecosostenibile.
 

Lo Studio One Works, infatti, ha raccolto in un unico spazio arte e design, commercio e cultura, rilassamento e divertimento.
 
L’esposizione dei prodotti di arredo è stata studiata e realizzata in modo che risultasse più immediato e concreto lo sforzo progettuale che le aziende hanno posto nel realizzare prodotti ecocompatibili.
A titolo esemplificativo, i pezzi di Modenese Gastone, azienda del Padovano che produce arredamento classico di lusso con tecniche produttive ecosostenibili, sono stati esposti rendendo visibili le diverse fasi della loro costruzione e lavorazione. Consentendo ai visitatori di vedere e toccare i materiali naturali utilizzati e le tecniche semi-artigianali.

 
 

I prodotti outdoor di Nautinox Living, invece, caratterizzati dalla praticità, resistenza e durabilità dei materiali 100% riciclabili, sono stati messi al servizio del visitatore nel grazioso patio interno. Gli avventori potevano utilizzarli e provarli godendosi un momento di pausa e di meritato refrigerio, grazie anche all’offerta di fresche bibite biologiche in bicchieri biodegradabili.

L’arte, poi, si è integrata e ha dialogato con il design utilizzando la sua profondità e immediatezza comunicativa per stimolare la mente dei visitatori ad osservare quel qual cosa in più che c’è dietro agli oggetti progettati e realizzati in modo ecosostenibile. Due artisti sono stati selezionati per questo difficile compito: Hektor Mamet e Fabio Sandri.
  


 

La serata inaugurale del mercoledì ha voluto esprimere la freschezza e l’approccio creativo e multidisciplinare della sdw attraverso la performance degli Haybanda che è al contempo spettacolo, catering, musica e food design. Uno show stimolante e coinvolgente dove tre cuochi hanno cucinato dal vivo per gli spettatori, producendo con il cibo e con gli strumenti da cucina una travolgente musica elettronica.



Di seguito un breve report su questa edizione:

 

Amplificatore Culturale ha curato l’interior design delle sale di Palazzo Gnudi a Bologna per la festa aziendale di DSE:
- ambiente accogliente e informale,
- arredamento minimal per alleggerire le pompose decorazioni del palazzo;
- moduli che ricreano piccoli salottini, per agevolare la conversazione, mettere a proprio agio gli invitati e superare ogni imbarazzo derivante dal prestigio della location.

Amplificatore Culturale ha curato l’interior design delle sale di Palazzo Gnudi a Bologna per la festa aziendale di DSE:

- ambiente accogliente e informale,

- arredamento minimal per alleggerire le pompose decorazioni del palazzo;

- moduli che ricreano piccoli salottini, per agevolare la conversazione, mettere a proprio agio gli invitati e superare ogni imbarazzo derivante dal prestigio della location.

 

Una mostra itinerante per illustrare, attraverso le foto scattate in ogni angolo del mondo dai collaboratori di Ctm Altromercato,  la vita e il lavoro dei produttori della famosa rete di commercio equo e solidale.
 
Un viaggio virtuale e multisensoriale attraverso i continenti da cui provengono i prodotti di Ctm Altromercato, dando al visitatore la possibilità di annusare, toccare, osservare e assaggiare prodotti e atmosfere di questi mondi lontani.
__________ 
Allestimento
Al fine di realizzare una mostra facile da trasportare, montare e smontare, adattabile alle più diverse location e coerente, sia nell’immagine sia nella scelta dei materiali, con i valori di Altromercato, l’allestimento è stato disegnato in pannelli di cartone ondulare componibili e modulari.
  

__________
Curatela fotografica
Il database fotografico di Ctm Altromercato ha raccolto in 20 anni di storia quasi 10.000 immagini amatoriali di terre lontane e realtà per lo più sconosciute all’occidente. La selezione delle fotografie ha voluto illustrare le diversità e similitudini di questi luoghi e di queste persone e far conoscere l’origine dei prodotti che acquistiamo ogni giorno. Il tutto senza tralasciare il valore artistico della fotografia esposta.

__________
Comunicazione

Seguendo il filo narrativo della mostra abbiamo disegnato la comunicazione per rispecchiare i valori di Altromercato e del progetto.

Una mostra itinerante per illustrare, attraverso le foto scattate in ogni angolo del mondo dai collaboratori di Ctm Altromercato,  la vita e il lavoro dei produttori della famosa rete di commercio equo e solidale.

 

Un viaggio virtuale e multisensoriale attraverso i continenti da cui provengono i prodotti di Ctm Altromercato, dando al visitatore la possibilità di annusare, toccare, osservare e assaggiare prodotti e atmosfere di questi mondi lontani.

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Allestimento

Al fine di realizzare una mostra facile da trasportare, montare e smontare, adattabile alle più diverse location e coerente, sia nell’immagine sia nella scelta dei materiali, con i valori di Altromercato, l’allestimento è stato disegnato in pannelli di cartone ondulare componibili e modulari.


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Curatela fotografica

Il database fotografico di Ctm Altromercato ha raccolto in 20 anni di storia quasi 10.000 immagini amatoriali di terre lontane e realtà per lo più sconosciute all’occidente. La selezione delle fotografie ha voluto illustrare le diversità e similitudini di questi luoghi e di queste persone e far conoscere l’origine dei prodotti che acquistiamo ogni giorno. Il tutto senza tralasciare il valore artistico della fotografia esposta.

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Comunicazione

Seguendo il filo narrativo della mostra abbiamo disegnato la comunicazione per rispecchiare i valori di Altromercato e del progetto.

 

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione diretto a valorizzare la divulgazione del design ecosostenibile. Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

________
Sustainable Design Week 2010 (sito)
Dal 26 agosto al 19 settembre 2010 l’asse Venezia-Verona ha vissuto ecosostenibilità. Partendo da Venezia in occasione della tre giorni inaugurale della Biennale di Architettura e arrivando a Verona durante il 25° anniversario della fiera “Abitare il Tempo”, il design eco- sostenibile e i suoi protagonisti si sono incontrati attraverso mostre, convegni e commistioni ambientali - culturali.
Gli eventi principali della SDW 2010 sono stati:
- “NEWCODE: un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con l’Ass. Fuoriscala che metterà in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile. La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è poi spostata nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.


- “Onirica 2010”: la seconda edizione del festival organizzato dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con Amplificatore Culturale, il Comune di Verona e l’Amia Spa nato con l’obiettivo di risvegliare una coscienza ecosostenibile attraverso design, arte, musica e intrattenimento.



 
________
Comunicazione
Portale web (www.sustainabledesignweek.com)
Il mezzo più sostenibile scelto per amplificare la voce della SDW è stato il web. Il portale costituisce un punto di riferimento per vivere a pieno la Sustainable Design Week, approfondirne i contenuti, conoscerne i protagonisti e orientarsi nella sua variegata programmazione. Al sito ufficiale dell’evento sono stati collegati i più noti servizi di Social Network (Facebook, Twitter, Youtube, Flickr) per meglio interagire con i visitatori e gli interessati all’evento.

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione diretto a valorizzare la divulgazione del design ecosostenibile. Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

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Sustainable Design Week 2010 (sito)

Dal 26 agosto al 19 settembre 2010 l’asse Venezia-Verona ha vissuto ecosostenibilità. Partendo da Venezia in occasione della tre giorni inaugurale della Biennale di Architettura e arrivando a Verona durante il 25° anniversario della fiera “Abitare il Tempo”, il design eco- sostenibile e i suoi protagonisti si sono incontrati attraverso mostre, convegni e commistioni ambientali - culturali.

Gli eventi principali della SDW 2010 sono stati:

- “NEWCODE: un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con l’Ass. Fuoriscala che metterà in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile. La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è poi spostata nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.

- “Onirica 2010”: la seconda edizione del festival organizzato dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con Amplificatore Culturale, il Comune di Verona e l’Amia Spa nato con l’obiettivo di risvegliare una coscienza ecosostenibile attraverso design, arte, musica e intrattenimento.

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Comunicazione

Portale web (www.sustainabledesignweek.com)

Il mezzo più sostenibile scelto per amplificare la voce della SDW è stato il web. Il portale costituisce un punto di riferimento per vivere a pieno la Sustainable Design Week, approfondirne i contenuti, conoscerne i protagonisti e orientarsi nella sua variegata programmazione. Al sito ufficiale dell’evento sono stati collegati i più noti servizi di Social Network (Facebook, Twitter, Youtube, Flickr) per meglio interagire con i visitatori e gli interessati all’evento.

 

Promossa dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con il Comune di Verona e l’Amia Spa e con il coordinamento organizzativo di Amplicatore Culturale, “Onirica 2010” si è svolta dal 11 al 19 settembre presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona. 
Il festival, alla sua seconda edizione, ha partecipato alla sdw 2010, con l’intento di promuovere, all’interno della stessa, le tematiche dell’ecosostenibilità, illustrandole a 360° attraverso design, arte, musica e intrattenimento.

 
Un evento originale e multidisciplinare che si pone come obiettivo il rinnovamento della tradizionale comunicazione sociale esprimendo la cultura della sostenibilità attraverso un approccio vivace, ricco e allo stesso tempo fortemente concreto.
L’interazione e il coinvolgimento del visitatore, che diventa parte attiva della produzione e diffusione dell’intera esperienza ambientale, sono le peculiarità del progetto.
Ogni aspetto dell’evento, sia culturale sia funzionale, è stato pensato per suscitare l’attenzione dei visitatori verso la tematica ambientale, offrendo loro diversi spunti di riflessione, stimolandone la creatività e la curiosità culturale.
________
 Arte



What’s the matter? ha riunito importanti opere di artisti italiani e internazionali tra cui: 
Michele Bazzana, Eva Cenghiaro & Elisa Strinna, Michelangelo Consani, Bright Ugochukwu Eke, Ettore Favini, Vadim Fishkin, Christiane Löhr, Roberto Mascella, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Michael Sailstofer, Nikola Uzunovski.
Sculture ed interventi scarni e sottili, definiscono gli spazi e gli ambienti che ospitano la mostra tramite strutture semplici ed essenziali, simboli di un nulla, di un vuoto che non si contrappone al pieno, ma che lasciando spazio alla riflessione, all’intuizione e allo stupore, educano ed allenano l’anima a sottrarsi alla dittatura di un mondo che ci ammobilia e che si riversa nello spreco. Nei lavori presenti in mostra l’utilizzo dei materiali è ridotto all’essenziale, come se il gesto scultoreo procedesse per sottrazione anziché per accumulo, come una sintesi.
 ________
Workshop

Onirica ha ospitato una fitta programmazione di laboratori didattici, artigianali e creativi per bambini, ragazzi e adulti con il fine di illustrare e insegnare, attraverso la sperimentazione diretta, soluzioni, processi, pratiche e tecniche in grado di ridurre l’impatto ambientale della società.
Resign
Resign, collettivo di designer di Faenza che lavora nel settore della riprogettazione e riqualificazione di oggetti dismessi, ha tenuto due workshop legati ai temi della progettazione, del riutilizzo e della creatività:
- “Creativity kit” un pacco chiuso contenente una serie di suggestioni pronte a essere trasformate in un concept di progetto. 
- “Progettazione Estrema” un’indagine sui limiti della progettazione, un laboratorio che è allo stesso tempo un reality show e fa luce sulle radici della creatività 
 
Joy
Associazione culturale che ha tenuto corsi e incontri giornalieri rivolti sia ai bambini che agli adulti. Minilaboratori di poche ore per sperimentare il riutilizzo con creatività e fantasia.
 

Legambiente Cea
La prestigiosa associazione ambientalista ha organizzato durante onirica laboratori di educazione ambientale e ludico didattici rivolti alle scuole e alla famiglie per avvicinare i piccoli visitatori ai valori ambientali e stimolare la loro creatività. 
 
________ 
Design
 
 Gli oggetti che i designer pensano e realizzano sono il vero e proprio prolungamento del nostro corpo, strumenti indispensabili per la vita, nonchè portatori di valori e significati che hanno un riscontro continuo con i loro utenti; attraverso un prodotto adeguatamente e responsabilmente progettato si possono trasmettere messaggi importanti e modificare abitudini di vita anche consolidate. Onirica è stata teatro di esposizioni di “prodotti progettati” proprio per mostrare ed enfatizzare i valori ambientali.
Resign

Resign è “riuso dei segni”, una ricombinazione creativa dei segni di cui sono permeati gli oggetti dimessi e scartati dal processo produttivo al fine di generare, attraverso il riuso, nuovo significato ad alto valore identitario e interpersonale. Ad onirica sono stati esposti alcuni nuovi pezzi progettati e realizzati dal collettivo Faentino. 
 Rilegno - legno d’ingegno
  
Concorso di idee per oggetti fatti di legno riciclato o recuperato, promosso dal consorzio Rilegno, che stimola l’incontro della sostenibilità ambientale con l’industria e con il mondo del design. La terza edizione del concorso è stata presentata ufficialmente ad Onirica 2010.
Re-lighthink

Esposizione dei risultati di un workshop in cui studenti dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona hanno realizzato prototipi di corpi illuminanti ecosostenibili attraverso l’interazione di tecnica, ispirazione e pratica.  
This object will change the world 
Un oggetto é sostenibile finché non decidi di buttarlo via. Undici designer internazionali e del made in Italy hanno presentato in questa esposizione gli oggetti per i quali hanno sviluppato un legame affettivo prolugandone il normale ciclo di vita. Cosa c’è di più sostenibile di un oggetto che dura per sempre?
 
 ________
Performance
 


Musica, interventi teatrali, proiezioni e visual sono gli ingredienti più efficaci per attirare il pubblico e farlo  immergere in un atmosfera culturalmente creativa e ricettiva. 
Artisti d’avanguardia, commistioni di stili e generi performativi per risvegliare le menti dei visitatori e aprirle a nuove idee e valori.
Musica elettronica sperimentale e pittura digitale dal vivo hanno inondato l’atmosfera suggestiva e prestigiosa delle scalinate della Gran Guardia rappresentando con suoni e colori il sogno verde di Onirica.
 

 


 
________
Gusto
 
Coerentemente con l’obiettivo di parlare di ecosostenibilità a 360° e di farlo nel modo più sostenibile possibile durante la Sustainable Design Week e in particolare ad Onirica era possibile gustare cibi e bevande biologici.
 
Tutti i prodotti dalla birra al cous cous sono stati accuratamente selezionati per la loro origine e qualità in modo da comunicare con semplicità e immediatezza i vantaggi e la bontà dell’alimentazione bio.
 Ai fornitori dei cibi e bevande biologici è stata, inoltre, riservata una visibilità specifica, al fine di comunicare al pubblico in modo facile ed efficace l’origine dei prodotti e i benefici che gli stessi possono avere sulla salute della persona e del pianeta.
 
 ________ Conferenze
 
Una serie di talk sulla sostenibilità e la produzione industriale sostenibile dal taglio moderno e diretto. Rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, della progettazione e della produzione industriale si sono incontrati per parlare del proprio lavoro e delle possibili novità e soluzioni che ci potrebbe riservare il futuro.
 
________ 
Viral marketing

“Sta tornando” è stato lo slogan della campagna che ha percorso le vie di Verona. Col fine di pubblicizzare la seconda edizione di Onirica, la città è stata “marchiata” da “graffiti verdi”. Impronte di acqua o gesso hanno annunciato Onirica pulendo le strade della città invece di imbrattarle. 
 

Promossa dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con il Comune di Verona e l’Amia Spa e con il coordinamento organizzativo di Amplicatore Culturale, “Onirica 2010” si è svolta dal 11 al 19 settembre presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona. 

Il festival, alla sua seconda edizione, ha partecipato alla sdw 2010, con l’intento di promuovere, all’interno della stessa, le tematiche dell’ecosostenibilità, illustrandole a 360° attraverso design, arte, musica e intrattenimento.


 

Un evento originale e multidisciplinare che si pone come obiettivo il rinnovamento della tradizionale comunicazione sociale esprimendo la cultura della sostenibilità attraverso un approccio vivace, ricco e allo stesso tempo fortemente concreto.

L’interazione e il coinvolgimento del visitatore, che diventa parte attiva della produzione e diffusione dell’intera esperienza ambientale, sono le peculiarità del progetto.

Ogni aspetto dell’evento, sia culturale sia funzionale, è stato pensato per suscitare l’attenzione dei visitatori verso la tematica ambientale, offrendo loro diversi spunti di riflessione, stimolandone la creatività e la curiosità culturale.

________

 Arte

What’s the matter? ha riunito importanti opere di artisti italiani e internazionali tra cui:

Michele Bazzana, Eva Cenghiaro & Elisa Strinna, Michelangelo Consani, Bright Ugochukwu Eke, Ettore Favini, Vadim Fishkin, Christiane Löhr, Roberto Mascella, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Michael Sailstofer, Nikola Uzunovski.

Sculture ed interventi scarni e sottili, definiscono gli spazi e gli ambienti che ospitano la mostra tramite strutture semplici ed essenziali, simboli di un nulla, di un vuoto che non si contrappone al pieno, ma che lasciando spazio alla riflessione, all’intuizione e allo stupore, educano ed allenano l’anima a sottrarsi alla dittatura di un mondo che ci ammobilia e che si riversa nello spreco. Nei lavori presenti in mostra l’utilizzo dei materiali è ridotto all’essenziale, come se il gesto scultoreo procedesse per sottrazione anziché per accumulo, come una sintesi.

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Workshop


Onirica ha ospitato una fitta programmazione di laboratori didattici, artigianali e creativi per bambini, ragazzi e adulti con il fine di illustrare e insegnare, attraverso la sperimentazione diretta, soluzioni, processi, pratiche e tecniche in grado di ridurre l’impatto ambientale della società.

Resign

Resign, collettivo di designer di Faenza che lavora nel settore della riprogettazione e riqualificazione di oggetti dismessi, ha tenuto due workshop legati ai temi della progettazione, del riutilizzo e della creatività:

- “Creativity kit” un pacco chiuso contenente una serie di suggestioni pronte a essere trasformate in un concept di progetto.

- “Progettazione Estrema” un’indagine sui limiti della progettazione, un laboratorio che è allo stesso tempo un reality show e fa luce sulle radici della creatività

 

Joy

Associazione culturale che ha tenuto corsi e incontri giornalieri rivolti sia ai bambini che agli adulti. Minilaboratori di poche ore per sperimentare il riutilizzo con creatività e fantasia.

 

Legambiente Cea

La prestigiosa associazione ambientalista ha organizzato durante onirica laboratori di educazione ambientale e ludico didattici rivolti alle scuole e alla famiglie per avvicinare i piccoli visitatori ai valori ambientali e stimolare la loro creatività.
 

 

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Design

 

Gli oggetti che i designer pensano e realizzano sono il vero e proprio prolungamento del nostro corpo, strumenti indispensabili per la vita, nonchè portatori di valori e significati che hanno un riscontro continuo con i loro utenti; attraverso un prodotto adeguatamente e responsabilmente progettato si possono trasmettere messaggi importanti e modificare abitudini di vita anche consolidate. Onirica è stata teatro di esposizioni di “prodotti progettati” proprio per mostrare ed enfatizzare i valori ambientali.

Resign

Resign è “riuso dei segni”, una ricombinazione creativa dei segni di cui sono permeati gli oggetti dimessi e scartati dal processo produttivo al fine di generare, attraverso il riuso, nuovo significato ad alto valore identitario e interpersonale. Ad onirica sono stati esposti alcuni nuovi pezzi progettati e realizzati dal collettivo Faentino. 

 Rilegno - legno d’ingegno

  

Concorso di idee per oggetti fatti di legno riciclato o recuperato, promosso dal consorzio Rilegno, che stimola l’incontro della sostenibilità ambientale con l’industria e con il mondo del design. La terza edizione del concorso è stata presentata ufficialmente ad Onirica 2010.

Re-lighthink

Esposizione dei risultati di un workshop in cui studenti dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona hanno realizzato prototipi di corpi illuminanti ecosostenibili attraverso l’interazione di tecnica, ispirazione e pratica.  

This object will change the world 

Un oggetto é sostenibile finché non decidi di buttarlo via. Undici designer internazionali e del made in Italy hanno presentato in questa esposizione gli oggetti per i quali hanno sviluppato un legame affettivo prolugandone il normale ciclo di vita. Cosa c’è di più sostenibile di un oggetto che dura per sempre?

 

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Performance

 


Musica, interventi teatrali, proiezioni e visual sono gli ingredienti più efficaci per attirare il pubblico e farlo  immergere in un atmosfera culturalmente creativa e ricettiva. 

Artisti d’avanguardia, commistioni di stili e generi performativi per risvegliare le menti dei visitatori e aprirle a nuove idee e valori.

Musica elettronica sperimentale e pittura digitale dal vivo hanno inondato l’atmosfera suggestiva e prestigiosa delle scalinate della Gran Guardia rappresentando con suoni e colori il sogno verde di Onirica.

 

 


 

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Gusto

 

Coerentemente con l’obiettivo di parlare di ecosostenibilità a 360° e di farlo nel modo più sostenibile possibile durante la Sustainable Design Week e in particolare ad Onirica era possibile gustare cibi e bevande biologici.

 

Tutti i prodotti dalla birra al cous cous sono stati accuratamente selezionati per la loro origine e qualità in modo da comunicare con semplicità e immediatezza i vantaggi e la bontà dell’alimentazione bio.

Ai fornitori dei cibi e bevande biologici è stata, inoltre, riservata una visibilità specifica, al fine di comunicare al pubblico in modo facile ed efficace l’origine dei prodotti e i benefici che gli stessi possono avere sulla salute della persona e del pianeta.

 

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 Conferenze

 

Una serie di talk sulla sostenibilità e la produzione industriale sostenibile dal taglio moderno e diretto. Rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, della progettazione e della produzione industriale si sono incontrati per parlare del proprio lavoro e delle possibili novità e soluzioni che ci potrebbe riservare il futuro.

 

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Viral marketing

“Sta tornando” è stato lo slogan della campagna che ha percorso le vie di Verona. Col fine di pubblicizzare la seconda edizione di Onirica, la città è stata “marchiata” da “graffiti verdi”. Impronte di acqua o gesso hanno annunciato Onirica pulendo le strade della città invece di imbrattarle.

 

 

Un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con Amplificatore Culturale che mette in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile.

La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è conclusa nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.


La piattaforma ELOGICO ha riunito le migliori aziende del settore e alcuni giovani designer italiani per ripensare e riprogettare, in chiave ecosostenibile, alcuni pezzi storici al fine di realizzare una mostra capace di testimoniare lo stato dell’arte e le prospettive future dell’eco design made in Italy.
Partendo dal presupposto che la sostenibilità ambientale di un prodotto è determinata non più solo da fattori come la scelta dei materiali, la possibilità di riutilizzo, la riduzione di materia utilizzata, il packaging, ma anche e principalmente dal grado di innovazione e ricerca alla base del progetto, ELOGICO propone alle aziende di pensare un nuovo prodotto o ripensare le proprie edizioni storiche con questa nuova visione.
La creatività dei giovani designer, la declinazione sostenibile della loro progettazione e le innovazioni tecnologiche nel frattempo sviluppatesi faranno sì che i prodotti storici pos- sano così diventare ecocompatibili attraverso una riedizione limitata pensata appositamente per NEW CODE DESIGN.

Ecco due esempi dei prototipi realizzati:

Un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con Amplificatore Culturale che mette in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile.

La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è conclusa nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.

La piattaforma ELOGICO ha riunito le migliori aziende del settore e alcuni giovani designer italiani per ripensare e riprogettare, in chiave ecosostenibile, alcuni pezzi storici al fine di realizzare una mostra capace di testimoniare lo stato dell’arte e le prospettive future dell’eco design made in Italy.

Partendo dal presupposto che la sostenibilità ambientale di un prodotto è determinata non più solo da fattori come la scelta dei materiali, la possibilità di riutilizzo, la riduzione di materia utilizzata, il packaging, ma anche e principalmente dal grado di innovazione e ricerca alla base del progetto, ELOGICO propone alle aziende di pensare un nuovo prodotto o ripensare le proprie edizioni storiche con questa nuova visione.

La creatività dei giovani designer, la declinazione sostenibile della loro progettazione e le innovazioni tecnologiche nel frattempo sviluppatesi faranno sì che i prodotti storici pos- sano così diventare ecocompatibili attraverso una riedizione limitata pensata appositamente per NEW CODE DESIGN.

Ecco due esempi dei prototipi realizzati:

 


Pari o Dispare (www.pariodispare.org), un consorzio di associazioni vicine alle donne, ha commissionato ad Amplificatore Culturale un breve video che potesse comunicare in modo immediato e diretto la propria denuncia sociale.
Amplificatore Culturale ne ha curato tutta la produzione.

Pari o Dispare (www.pariodispare.org), un consorzio di associazioni vicine alle donne, ha commissionato ad Amplificatore Culturale un breve video che potesse comunicare in modo immediato e diretto la propria denuncia sociale.

Amplificatore Culturale ne ha curato tutta la produzione.



Aidos e Cestas, in collaborazione con Action Aid, hanno commissionato ad Amplificatore Culturale una campagna non convenzionale per promuovere l’iniziativa “Health Heroes: la salute globale inizia da te!”, nell’ambito del macro progetto “Azione per la Salute Globale”.
Amplificatore Culturale ha, quindi, ideato e realizzato una serie di azioni performative che hanno poi formato un video virale promozionale di stampo amatoriale accattivante ed immediato, che è stato diffuso attraverso il web e i social network. 

Aidos e Cestas, in collaborazione con Action Aid, hanno commissionato ad Amplificatore Culturale una campagna non convenzionale per promuovere l’iniziativa “Health Heroes: la salute globale inizia da te!”, nell’ambito del macro progetto “Azione per la Salute Globale”.

Amplificatore Culturale ha, quindi, ideato e realizzato una serie di azioni performative che hanno poi formato un video virale promozionale di stampo amatoriale accattivante ed immediato, che è stato diffuso attraverso il web e i social network. 

L’Editoriale Campi, editore di Barbanera, almanacco storico dell’agricoltura, ha commissionato ad Amplificatore Culturale una mostra itinerante che illustrasse la storia dell’almanacco e della civiltà agricola dal 700 ad oggi.
L’obiettivo era illustrare i valori e la storia della civiltà contadina attraverso le edizioni degli almanacchi Barbanera:- semplicità;- elementi naturali;- praticità;- sobrietà; L’allestimento è composto da una sola cornice in legno senza sostegni o decorazioni che stende al suo interno il pannello in tessuto, sostenendosi attraverso una o più cornici altre cornici identiche; caratteristiche: elementi naturalii materiali utilizzati sono poveri e di origine naturale. Il legno che compone le cornici è da sempre un materiale fotemente utilizzato in agricoltura per realizzare attrezzi, utensili, costruire ripari e recinti e riscaldare. La vernice trasparente che protegge la cornice lascia vedere le nervature del legno e restituisce un senso di naturalezza e sobrietà.caratteristiche: praticitàLa mostra è formata da 5 cornici  rettangolari di legno 195cm x 90cm contenenti dei pannelli illustrati in tessuto.Durante la mostra i moduli possono adattarsi a qualsiasi spazio e terreno. Il piano con le ruote e il coperchio utilizzati durante il trasporto formano un tavolo basso, ideale per appoggiare materiale informativo e promozionale.Impilate l’una sull’altra, coperte da un coperchio e appoggiate al piano munito di ruote, le cornici formano una cassa pronta per il trasporto.

L’Editoriale Campi, editore di Barbanera, almanacco storico dell’agricoltura, ha commissionato ad Amplificatore Culturale una mostra itinerante che illustrasse la storia dell’almanacco e della civiltà agricola dal 700 ad oggi.

L’obiettivo era illustrare i valori e la storia della civiltà contadina attraverso le edizioni degli almanacchi Barbanera:
- semplicità;
- elementi naturali;
- praticità;
- sobrietà;
 
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L’allestimento è composto da una sola cornice in legno senza sostegni o decorazioni che stende al suo interno il pannello in tessuto, sostenendosi attraverso una o più cornici altre cornici identiche;
 
caratteristiche: elementi naturali

i materiali utilizzati sono poveri e di origine naturale.
Il legno che compone le cornici è da sempre un materiale fotemente utilizzato in agricoltura per realizzare attrezzi, utensili, costruire ripari e recinti e riscaldare. La vernice trasparente che protegge la cornice lascia vedere le nervature del legno e restituisce un senso di naturalezza e sobrietà.

caratteristiche: praticità



La mostra è formata da 5 cornici  rettangolari di legno 195cm x 90cm contenenti dei pannelli illustrati in tessuto.

Durante la mostra i moduli possono adattarsi a qualsiasi spazio e terreno. Il piano con le ruote e il coperchio utilizzati durante il trasporto formano un tavolo basso, ideale per appoggiare materiale informativo e promozionale.



Impilate l’una sull’altra, coperte da un coperchio e appoggiate al piano munito di ruote, le cornici formano una cassa pronta per il trasporto.

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione ideato e realizzato da Amplificatore Culturale in collaborazione con Elogico, che ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione del design ecosostenibile.   Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.
SDW@ Salone del mobile di Milano 2011
 L’edizione della Sustainable Design Week, svoltasi in occasione del Salone del Mobile di Milano, ha individuato 8 tappe di un itinerario capace di illustrare diverse realtà progettuali che, in vario modo, hanno affrontato la tematica della progettazione ecosostenibile.
Il percorso, i protagonisti, le novità e gli eventi erano facilmente accessibili tramite il portale www.sustainabledesignweek.com  Lo spazio principale, nonché il punto informativo e di relax della Sustainable Design Week è stato allestito in Brera, Via Statuto 11, presso lo Studio di Architettura e Ingegneria One Works.In questa location la SDW ha espresso a pieno le peculiarità e il proprio modo di raccontare il design ecosostenibile. 

Lo Studio One Works, infatti, ha raccolto in un unico spazio arte e design, commercio e cultura, rilassamento e divertimento. L’esposizione dei prodotti di arredo è stata studiata e realizzata in modo che risultasse più immediato e concreto lo sforzo progettuale che le aziende hanno posto nel realizzare prodotti ecocompatibili. A titolo esemplificativo, i pezzi di Modenese Gastone, azienda del Padovano che produce arredamento classico di lusso con tecniche produttive ecosostenibili, sono stati esposti rendendo visibili le diverse fasi della loro costruzione e lavorazione. Consentendo ai visitatori di vedere e toccare i materiali naturali utilizzati e le tecniche semi-artigianali. 
  
I prodotti outdoor di Nautinox Living, invece, caratterizzati dalla praticità, resistenza e durabilità dei materiali 100% riciclabili, sono stati messi al servizio del visitatore nel grazioso patio interno. Gli avventori potevano utilizzarli e provarli godendosi un momento di pausa e di meritato refrigerio, grazie anche all’offerta di fresche bibite biologiche in bicchieri biodegradabili.

L’arte, poi, si è integrata e ha dialogato con il design utilizzando la sua profondità e immediatezza comunicativa per stimolare la mente dei visitatori ad osservare quel qual cosa in più che c’è dietro agli oggetti progettati e realizzati in modo ecosostenibile. Due artisti sono stati selezionati per questo difficile compito: Hektor Mamet e Fabio Sandri.   

 
La serata inaugurale del mercoledì ha voluto esprimere la freschezza e l’approccio creativo e multidisciplinare della sdw attraverso la performance degli Haybanda che è al contempo spettacolo, catering, musica e food design. Uno show stimolante e coinvolgente dove tre cuochi hanno cucinato dal vivo per gli spettatori, producendo con il cibo e con gli strumenti da cucina una travolgente musica elettronica.



Di seguito un breve report su questa edizione:

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione ideato e realizzato da Amplificatore Culturale in collaborazione con Elogico, che ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione del design ecosostenibile.   Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

SDW@ Salone del mobile di Milano 2011


L’edizione della Sustainable Design Week, svoltasi in occasione del Salone del Mobile di Milano, ha individuato 8 tappe di un itinerario capace di illustrare diverse realtà progettuali che, in vario modo, hanno affrontato la tematica della progettazione ecosostenibile.

itinerario

Il percorso, i protagonisti, le novità e gli eventi erano facilmente accessibili tramite il portale www.sustainabledesignweek.com
 
 
Lo spazio principale, nonché il punto informativo e di relax della Sustainable Design Week è stato allestito in Brera, Via Statuto 11, presso lo Studio di Architettura e Ingegneria One Works.
In questa location la SDW ha espresso a pieno le peculiarità e il proprio modo di raccontare il design ecosostenibile.
 

Lo Studio One Works, infatti, ha raccolto in un unico spazio arte e design, commercio e cultura, rilassamento e divertimento.
 
L’esposizione dei prodotti di arredo è stata studiata e realizzata in modo che risultasse più immediato e concreto lo sforzo progettuale che le aziende hanno posto nel realizzare prodotti ecocompatibili.
A titolo esemplificativo, i pezzi di Modenese Gastone, azienda del Padovano che produce arredamento classico di lusso con tecniche produttive ecosostenibili, sono stati esposti rendendo visibili le diverse fasi della loro costruzione e lavorazione. Consentendo ai visitatori di vedere e toccare i materiali naturali utilizzati e le tecniche semi-artigianali.

 
 

I prodotti outdoor di Nautinox Living, invece, caratterizzati dalla praticità, resistenza e durabilità dei materiali 100% riciclabili, sono stati messi al servizio del visitatore nel grazioso patio interno. Gli avventori potevano utilizzarli e provarli godendosi un momento di pausa e di meritato refrigerio, grazie anche all’offerta di fresche bibite biologiche in bicchieri biodegradabili.

L’arte, poi, si è integrata e ha dialogato con il design utilizzando la sua profondità e immediatezza comunicativa per stimolare la mente dei visitatori ad osservare quel qual cosa in più che c’è dietro agli oggetti progettati e realizzati in modo ecosostenibile. Due artisti sono stati selezionati per questo difficile compito: Hektor Mamet e Fabio Sandri.
  


 

La serata inaugurale del mercoledì ha voluto esprimere la freschezza e l’approccio creativo e multidisciplinare della sdw attraverso la performance degli Haybanda che è al contempo spettacolo, catering, musica e food design. Uno show stimolante e coinvolgente dove tre cuochi hanno cucinato dal vivo per gli spettatori, producendo con il cibo e con gli strumenti da cucina una travolgente musica elettronica.



Di seguito un breve report su questa edizione:

Amplificatore Culturale ha curato l’interior design delle sale di Palazzo Gnudi a Bologna per la festa aziendale di DSE:
- ambiente accogliente e informale,
- arredamento minimal per alleggerire le pompose decorazioni del palazzo;
- moduli che ricreano piccoli salottini, per agevolare la conversazione, mettere a proprio agio gli invitati e superare ogni imbarazzo derivante dal prestigio della location.

Amplificatore Culturale ha curato l’interior design delle sale di Palazzo Gnudi a Bologna per la festa aziendale di DSE:

- ambiente accogliente e informale,

- arredamento minimal per alleggerire le pompose decorazioni del palazzo;

- moduli che ricreano piccoli salottini, per agevolare la conversazione, mettere a proprio agio gli invitati e superare ogni imbarazzo derivante dal prestigio della location.

Una mostra itinerante per illustrare, attraverso le foto scattate in ogni angolo del mondo dai collaboratori di Ctm Altromercato,  la vita e il lavoro dei produttori della famosa rete di commercio equo e solidale.
 
Un viaggio virtuale e multisensoriale attraverso i continenti da cui provengono i prodotti di Ctm Altromercato, dando al visitatore la possibilità di annusare, toccare, osservare e assaggiare prodotti e atmosfere di questi mondi lontani.
__________ 
Allestimento
Al fine di realizzare una mostra facile da trasportare, montare e smontare, adattabile alle più diverse location e coerente, sia nell’immagine sia nella scelta dei materiali, con i valori di Altromercato, l’allestimento è stato disegnato in pannelli di cartone ondulare componibili e modulari.
  

__________
Curatela fotografica
Il database fotografico di Ctm Altromercato ha raccolto in 20 anni di storia quasi 10.000 immagini amatoriali di terre lontane e realtà per lo più sconosciute all’occidente. La selezione delle fotografie ha voluto illustrare le diversità e similitudini di questi luoghi e di queste persone e far conoscere l’origine dei prodotti che acquistiamo ogni giorno. Il tutto senza tralasciare il valore artistico della fotografia esposta.

__________
Comunicazione

Seguendo il filo narrativo della mostra abbiamo disegnato la comunicazione per rispecchiare i valori di Altromercato e del progetto.

Una mostra itinerante per illustrare, attraverso le foto scattate in ogni angolo del mondo dai collaboratori di Ctm Altromercato,  la vita e il lavoro dei produttori della famosa rete di commercio equo e solidale.

 

Un viaggio virtuale e multisensoriale attraverso i continenti da cui provengono i prodotti di Ctm Altromercato, dando al visitatore la possibilità di annusare, toccare, osservare e assaggiare prodotti e atmosfere di questi mondi lontani.

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Allestimento

Al fine di realizzare una mostra facile da trasportare, montare e smontare, adattabile alle più diverse location e coerente, sia nell’immagine sia nella scelta dei materiali, con i valori di Altromercato, l’allestimento è stato disegnato in pannelli di cartone ondulare componibili e modulari.


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Curatela fotografica

Il database fotografico di Ctm Altromercato ha raccolto in 20 anni di storia quasi 10.000 immagini amatoriali di terre lontane e realtà per lo più sconosciute all’occidente. La selezione delle fotografie ha voluto illustrare le diversità e similitudini di questi luoghi e di queste persone e far conoscere l’origine dei prodotti che acquistiamo ogni giorno. Il tutto senza tralasciare il valore artistico della fotografia esposta.

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Comunicazione

Seguendo il filo narrativo della mostra abbiamo disegnato la comunicazione per rispecchiare i valori di Altromercato e del progetto.

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione diretto a valorizzare la divulgazione del design ecosostenibile. Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

________
Sustainable Design Week 2010 (sito)
Dal 26 agosto al 19 settembre 2010 l’asse Venezia-Verona ha vissuto ecosostenibilità. Partendo da Venezia in occasione della tre giorni inaugurale della Biennale di Architettura e arrivando a Verona durante il 25° anniversario della fiera “Abitare il Tempo”, il design eco- sostenibile e i suoi protagonisti si sono incontrati attraverso mostre, convegni e commistioni ambientali - culturali.
Gli eventi principali della SDW 2010 sono stati:
- “NEWCODE: un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con l’Ass. Fuoriscala che metterà in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile. La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è poi spostata nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.


- “Onirica 2010”: la seconda edizione del festival organizzato dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con Amplificatore Culturale, il Comune di Verona e l’Amia Spa nato con l’obiettivo di risvegliare una coscienza ecosostenibile attraverso design, arte, musica e intrattenimento.



 
________
Comunicazione
Portale web (www.sustainabledesignweek.com)
Il mezzo più sostenibile scelto per amplificare la voce della SDW è stato il web. Il portale costituisce un punto di riferimento per vivere a pieno la Sustainable Design Week, approfondirne i contenuti, conoscerne i protagonisti e orientarsi nella sua variegata programmazione. Al sito ufficiale dell’evento sono stati collegati i più noti servizi di Social Network (Facebook, Twitter, Youtube, Flickr) per meglio interagire con i visitatori e gli interessati all’evento.

La Sustainable Design Week è un progetto culturale e di comunicazione diretto a valorizzare la divulgazione del design ecosostenibile. Un meta-contenitore che raggruppa una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare consumatori e operatori del settore verso le tematiche del design e della sostenibilità ambientale.

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Sustainable Design Week 2010 (sito)

Dal 26 agosto al 19 settembre 2010 l’asse Venezia-Verona ha vissuto ecosostenibilità. Partendo da Venezia in occasione della tre giorni inaugurale della Biennale di Architettura e arrivando a Verona durante il 25° anniversario della fiera “Abitare il Tempo”, il design eco- sostenibile e i suoi protagonisti si sono incontrati attraverso mostre, convegni e commistioni ambientali - culturali.

Gli eventi principali della SDW 2010 sono stati:

- “NEWCODE: un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con l’Ass. Fuoriscala che metterà in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile. La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è poi spostata nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.

- “Onirica 2010”: la seconda edizione del festival organizzato dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con Amplificatore Culturale, il Comune di Verona e l’Amia Spa nato con l’obiettivo di risvegliare una coscienza ecosostenibile attraverso design, arte, musica e intrattenimento.

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Comunicazione

Portale web (www.sustainabledesignweek.com)

Il mezzo più sostenibile scelto per amplificare la voce della SDW è stato il web. Il portale costituisce un punto di riferimento per vivere a pieno la Sustainable Design Week, approfondirne i contenuti, conoscerne i protagonisti e orientarsi nella sua variegata programmazione. Al sito ufficiale dell’evento sono stati collegati i più noti servizi di Social Network (Facebook, Twitter, Youtube, Flickr) per meglio interagire con i visitatori e gli interessati all’evento.

Promossa dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con il Comune di Verona e l’Amia Spa e con il coordinamento organizzativo di Amplicatore Culturale, “Onirica 2010” si è svolta dal 11 al 19 settembre presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona. 
Il festival, alla sua seconda edizione, ha partecipato alla sdw 2010, con l’intento di promuovere, all’interno della stessa, le tematiche dell’ecosostenibilità, illustrandole a 360° attraverso design, arte, musica e intrattenimento.

 
Un evento originale e multidisciplinare che si pone come obiettivo il rinnovamento della tradizionale comunicazione sociale esprimendo la cultura della sostenibilità attraverso un approccio vivace, ricco e allo stesso tempo fortemente concreto.
L’interazione e il coinvolgimento del visitatore, che diventa parte attiva della produzione e diffusione dell’intera esperienza ambientale, sono le peculiarità del progetto.
Ogni aspetto dell’evento, sia culturale sia funzionale, è stato pensato per suscitare l’attenzione dei visitatori verso la tematica ambientale, offrendo loro diversi spunti di riflessione, stimolandone la creatività e la curiosità culturale.
________
 Arte



What’s the matter? ha riunito importanti opere di artisti italiani e internazionali tra cui: 
Michele Bazzana, Eva Cenghiaro & Elisa Strinna, Michelangelo Consani, Bright Ugochukwu Eke, Ettore Favini, Vadim Fishkin, Christiane Löhr, Roberto Mascella, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Michael Sailstofer, Nikola Uzunovski.
Sculture ed interventi scarni e sottili, definiscono gli spazi e gli ambienti che ospitano la mostra tramite strutture semplici ed essenziali, simboli di un nulla, di un vuoto che non si contrappone al pieno, ma che lasciando spazio alla riflessione, all’intuizione e allo stupore, educano ed allenano l’anima a sottrarsi alla dittatura di un mondo che ci ammobilia e che si riversa nello spreco. Nei lavori presenti in mostra l’utilizzo dei materiali è ridotto all’essenziale, come se il gesto scultoreo procedesse per sottrazione anziché per accumulo, come una sintesi.
 ________
Workshop

Onirica ha ospitato una fitta programmazione di laboratori didattici, artigianali e creativi per bambini, ragazzi e adulti con il fine di illustrare e insegnare, attraverso la sperimentazione diretta, soluzioni, processi, pratiche e tecniche in grado di ridurre l’impatto ambientale della società.
Resign
Resign, collettivo di designer di Faenza che lavora nel settore della riprogettazione e riqualificazione di oggetti dismessi, ha tenuto due workshop legati ai temi della progettazione, del riutilizzo e della creatività:
- “Creativity kit” un pacco chiuso contenente una serie di suggestioni pronte a essere trasformate in un concept di progetto. 
- “Progettazione Estrema” un’indagine sui limiti della progettazione, un laboratorio che è allo stesso tempo un reality show e fa luce sulle radici della creatività 
 
Joy
Associazione culturale che ha tenuto corsi e incontri giornalieri rivolti sia ai bambini che agli adulti. Minilaboratori di poche ore per sperimentare il riutilizzo con creatività e fantasia.
 

Legambiente Cea
La prestigiosa associazione ambientalista ha organizzato durante onirica laboratori di educazione ambientale e ludico didattici rivolti alle scuole e alla famiglie per avvicinare i piccoli visitatori ai valori ambientali e stimolare la loro creatività. 
 
________ 
Design
 
 Gli oggetti che i designer pensano e realizzano sono il vero e proprio prolungamento del nostro corpo, strumenti indispensabili per la vita, nonchè portatori di valori e significati che hanno un riscontro continuo con i loro utenti; attraverso un prodotto adeguatamente e responsabilmente progettato si possono trasmettere messaggi importanti e modificare abitudini di vita anche consolidate. Onirica è stata teatro di esposizioni di “prodotti progettati” proprio per mostrare ed enfatizzare i valori ambientali.
Resign

Resign è “riuso dei segni”, una ricombinazione creativa dei segni di cui sono permeati gli oggetti dimessi e scartati dal processo produttivo al fine di generare, attraverso il riuso, nuovo significato ad alto valore identitario e interpersonale. Ad onirica sono stati esposti alcuni nuovi pezzi progettati e realizzati dal collettivo Faentino. 
 Rilegno - legno d’ingegno
  
Concorso di idee per oggetti fatti di legno riciclato o recuperato, promosso dal consorzio Rilegno, che stimola l’incontro della sostenibilità ambientale con l’industria e con il mondo del design. La terza edizione del concorso è stata presentata ufficialmente ad Onirica 2010.
Re-lighthink

Esposizione dei risultati di un workshop in cui studenti dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona hanno realizzato prototipi di corpi illuminanti ecosostenibili attraverso l’interazione di tecnica, ispirazione e pratica.  
This object will change the world 
Un oggetto é sostenibile finché non decidi di buttarlo via. Undici designer internazionali e del made in Italy hanno presentato in questa esposizione gli oggetti per i quali hanno sviluppato un legame affettivo prolugandone il normale ciclo di vita. Cosa c’è di più sostenibile di un oggetto che dura per sempre?
 
 ________
Performance
 


Musica, interventi teatrali, proiezioni e visual sono gli ingredienti più efficaci per attirare il pubblico e farlo  immergere in un atmosfera culturalmente creativa e ricettiva. 
Artisti d’avanguardia, commistioni di stili e generi performativi per risvegliare le menti dei visitatori e aprirle a nuove idee e valori.
Musica elettronica sperimentale e pittura digitale dal vivo hanno inondato l’atmosfera suggestiva e prestigiosa delle scalinate della Gran Guardia rappresentando con suoni e colori il sogno verde di Onirica.
 

 


 
________
Gusto
 
Coerentemente con l’obiettivo di parlare di ecosostenibilità a 360° e di farlo nel modo più sostenibile possibile durante la Sustainable Design Week e in particolare ad Onirica era possibile gustare cibi e bevande biologici.
 
Tutti i prodotti dalla birra al cous cous sono stati accuratamente selezionati per la loro origine e qualità in modo da comunicare con semplicità e immediatezza i vantaggi e la bontà dell’alimentazione bio.
 Ai fornitori dei cibi e bevande biologici è stata, inoltre, riservata una visibilità specifica, al fine di comunicare al pubblico in modo facile ed efficace l’origine dei prodotti e i benefici che gli stessi possono avere sulla salute della persona e del pianeta.
 
 ________ Conferenze
 
Una serie di talk sulla sostenibilità e la produzione industriale sostenibile dal taglio moderno e diretto. Rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, della progettazione e della produzione industriale si sono incontrati per parlare del proprio lavoro e delle possibili novità e soluzioni che ci potrebbe riservare il futuro.
 
________ 
Viral marketing

“Sta tornando” è stato lo slogan della campagna che ha percorso le vie di Verona. Col fine di pubblicizzare la seconda edizione di Onirica, la città è stata “marchiata” da “graffiti verdi”. Impronte di acqua o gesso hanno annunciato Onirica pulendo le strade della città invece di imbrattarle. 
 

Promossa dall’Ass. Fuoriscala in collaborazione con il Comune di Verona e l’Amia Spa e con il coordinamento organizzativo di Amplicatore Culturale, “Onirica 2010” si è svolta dal 11 al 19 settembre presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona. 

Il festival, alla sua seconda edizione, ha partecipato alla sdw 2010, con l’intento di promuovere, all’interno della stessa, le tematiche dell’ecosostenibilità, illustrandole a 360° attraverso design, arte, musica e intrattenimento.


 

Un evento originale e multidisciplinare che si pone come obiettivo il rinnovamento della tradizionale comunicazione sociale esprimendo la cultura della sostenibilità attraverso un approccio vivace, ricco e allo stesso tempo fortemente concreto.

L’interazione e il coinvolgimento del visitatore, che diventa parte attiva della produzione e diffusione dell’intera esperienza ambientale, sono le peculiarità del progetto.

Ogni aspetto dell’evento, sia culturale sia funzionale, è stato pensato per suscitare l’attenzione dei visitatori verso la tematica ambientale, offrendo loro diversi spunti di riflessione, stimolandone la creatività e la curiosità culturale.

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 Arte

What’s the matter? ha riunito importanti opere di artisti italiani e internazionali tra cui:

Michele Bazzana, Eva Cenghiaro & Elisa Strinna, Michelangelo Consani, Bright Ugochukwu Eke, Ettore Favini, Vadim Fishkin, Christiane Löhr, Roberto Mascella, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Michael Sailstofer, Nikola Uzunovski.

Sculture ed interventi scarni e sottili, definiscono gli spazi e gli ambienti che ospitano la mostra tramite strutture semplici ed essenziali, simboli di un nulla, di un vuoto che non si contrappone al pieno, ma che lasciando spazio alla riflessione, all’intuizione e allo stupore, educano ed allenano l’anima a sottrarsi alla dittatura di un mondo che ci ammobilia e che si riversa nello spreco. Nei lavori presenti in mostra l’utilizzo dei materiali è ridotto all’essenziale, come se il gesto scultoreo procedesse per sottrazione anziché per accumulo, come una sintesi.

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Workshop


Onirica ha ospitato una fitta programmazione di laboratori didattici, artigianali e creativi per bambini, ragazzi e adulti con il fine di illustrare e insegnare, attraverso la sperimentazione diretta, soluzioni, processi, pratiche e tecniche in grado di ridurre l’impatto ambientale della società.

Resign

Resign, collettivo di designer di Faenza che lavora nel settore della riprogettazione e riqualificazione di oggetti dismessi, ha tenuto due workshop legati ai temi della progettazione, del riutilizzo e della creatività:

- “Creativity kit” un pacco chiuso contenente una serie di suggestioni pronte a essere trasformate in un concept di progetto.

- “Progettazione Estrema” un’indagine sui limiti della progettazione, un laboratorio che è allo stesso tempo un reality show e fa luce sulle radici della creatività

 

Joy

Associazione culturale che ha tenuto corsi e incontri giornalieri rivolti sia ai bambini che agli adulti. Minilaboratori di poche ore per sperimentare il riutilizzo con creatività e fantasia.

 

Legambiente Cea

La prestigiosa associazione ambientalista ha organizzato durante onirica laboratori di educazione ambientale e ludico didattici rivolti alle scuole e alla famiglie per avvicinare i piccoli visitatori ai valori ambientali e stimolare la loro creatività.
 

 

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Design

 

Gli oggetti che i designer pensano e realizzano sono il vero e proprio prolungamento del nostro corpo, strumenti indispensabili per la vita, nonchè portatori di valori e significati che hanno un riscontro continuo con i loro utenti; attraverso un prodotto adeguatamente e responsabilmente progettato si possono trasmettere messaggi importanti e modificare abitudini di vita anche consolidate. Onirica è stata teatro di esposizioni di “prodotti progettati” proprio per mostrare ed enfatizzare i valori ambientali.

Resign

Resign è “riuso dei segni”, una ricombinazione creativa dei segni di cui sono permeati gli oggetti dimessi e scartati dal processo produttivo al fine di generare, attraverso il riuso, nuovo significato ad alto valore identitario e interpersonale. Ad onirica sono stati esposti alcuni nuovi pezzi progettati e realizzati dal collettivo Faentino. 

 Rilegno - legno d’ingegno

  

Concorso di idee per oggetti fatti di legno riciclato o recuperato, promosso dal consorzio Rilegno, che stimola l’incontro della sostenibilità ambientale con l’industria e con il mondo del design. La terza edizione del concorso è stata presentata ufficialmente ad Onirica 2010.

Re-lighthink

Esposizione dei risultati di un workshop in cui studenti dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona hanno realizzato prototipi di corpi illuminanti ecosostenibili attraverso l’interazione di tecnica, ispirazione e pratica.  

This object will change the world 

Un oggetto é sostenibile finché non decidi di buttarlo via. Undici designer internazionali e del made in Italy hanno presentato in questa esposizione gli oggetti per i quali hanno sviluppato un legame affettivo prolugandone il normale ciclo di vita. Cosa c’è di più sostenibile di un oggetto che dura per sempre?

 

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Performance

 


Musica, interventi teatrali, proiezioni e visual sono gli ingredienti più efficaci per attirare il pubblico e farlo  immergere in un atmosfera culturalmente creativa e ricettiva. 

Artisti d’avanguardia, commistioni di stili e generi performativi per risvegliare le menti dei visitatori e aprirle a nuove idee e valori.

Musica elettronica sperimentale e pittura digitale dal vivo hanno inondato l’atmosfera suggestiva e prestigiosa delle scalinate della Gran Guardia rappresentando con suoni e colori il sogno verde di Onirica.

 

 


 

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Gusto

 

Coerentemente con l’obiettivo di parlare di ecosostenibilità a 360° e di farlo nel modo più sostenibile possibile durante la Sustainable Design Week e in particolare ad Onirica era possibile gustare cibi e bevande biologici.

 

Tutti i prodotti dalla birra al cous cous sono stati accuratamente selezionati per la loro origine e qualità in modo da comunicare con semplicità e immediatezza i vantaggi e la bontà dell’alimentazione bio.

Ai fornitori dei cibi e bevande biologici è stata, inoltre, riservata una visibilità specifica, al fine di comunicare al pubblico in modo facile ed efficace l’origine dei prodotti e i benefici che gli stessi possono avere sulla salute della persona e del pianeta.

 

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 Conferenze

 

Una serie di talk sulla sostenibilità e la produzione industriale sostenibile dal taglio moderno e diretto. Rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, della progettazione e della produzione industriale si sono incontrati per parlare del proprio lavoro e delle possibili novità e soluzioni che ci potrebbe riservare il futuro.

 

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Viral marketing

“Sta tornando” è stato lo slogan della campagna che ha percorso le vie di Verona. Col fine di pubblicizzare la seconda edizione di Onirica, la città è stata “marchiata” da “graffiti verdi”. Impronte di acqua o gesso hanno annunciato Onirica pulendo le strade della città invece di imbrattarle.

 

Un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con Amplificatore Culturale che mette in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile.

La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è conclusa nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.


La piattaforma ELOGICO ha riunito le migliori aziende del settore e alcuni giovani designer italiani per ripensare e riprogettare, in chiave ecosostenibile, alcuni pezzi storici al fine di realizzare una mostra capace di testimoniare lo stato dell’arte e le prospettive future dell’eco design made in Italy.
Partendo dal presupposto che la sostenibilità ambientale di un prodotto è determinata non più solo da fattori come la scelta dei materiali, la possibilità di riutilizzo, la riduzione di materia utilizzata, il packaging, ma anche e principalmente dal grado di innovazione e ricerca alla base del progetto, ELOGICO propone alle aziende di pensare un nuovo prodotto o ripensare le proprie edizioni storiche con questa nuova visione.
La creatività dei giovani designer, la declinazione sostenibile della loro progettazione e le innovazioni tecnologiche nel frattempo sviluppatesi faranno sì che i prodotti storici pos- sano così diventare ecocompatibili attraverso una riedizione limitata pensata appositamente per NEW CODE DESIGN.

Ecco due esempi dei prototipi realizzati:

Un’esposizione itinerante curata da Elogico in collaborazione con Amplificatore Culturale che mette in luce l’avanguardia e le nuove promesse del design ecosostenibile.

La mostra è stata inaugurata in occasione della Biennale di Architettura presso il Telecom Future Center e si è conclusa nel padiglione 8 di Abitare il Tempo.

La piattaforma ELOGICO ha riunito le migliori aziende del settore e alcuni giovani designer italiani per ripensare e riprogettare, in chiave ecosostenibile, alcuni pezzi storici al fine di realizzare una mostra capace di testimoniare lo stato dell’arte e le prospettive future dell’eco design made in Italy.

Partendo dal presupposto che la sostenibilità ambientale di un prodotto è determinata non più solo da fattori come la scelta dei materiali, la possibilità di riutilizzo, la riduzione di materia utilizzata, il packaging, ma anche e principalmente dal grado di innovazione e ricerca alla base del progetto, ELOGICO propone alle aziende di pensare un nuovo prodotto o ripensare le proprie edizioni storiche con questa nuova visione.

La creatività dei giovani designer, la declinazione sostenibile della loro progettazione e le innovazioni tecnologiche nel frattempo sviluppatesi faranno sì che i prodotti storici pos- sano così diventare ecocompatibili attraverso una riedizione limitata pensata appositamente per NEW CODE DESIGN.

Ecco due esempi dei prototipi realizzati:

Su di me:

Studio creativo di design strategico nato per comunicare ed amplificare i valori culturali e qualitativi di realtà imprenditoriali e associative attraverso la progettazione di strategie di comunicazione, eventi, mostre ed esperienze.